Impatto: l’evento

Più di ogni parola, le immagini dell’evento del 18 novembre 2018 comunicano l’entusiasmo, la partecipazione, l’impatto che la Parola di Dio ha sulla vita di ogni persona.

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Chi è il costruttore della tua vita?

Ci sono opere ingegneristiche famose come il ponte di Brooklyn, o il Golden Bridge di San Francisco. Ci sono costruzioni impressionanti cone il grattacielo più alto del mondo come quelloa Dubai. Ma ci sono opere tristemente famose per le loro tragedie come quella accaduta a Genova. L’indagine tecnica sulle cause spesso rivela la scarsa manutenzione, la povertà dei materiali usati, l’erroneo intervento umano.

ponte morandiA distanza di giorni, dopo il rispettoso cordoglio per le vittime, e il successivo fiume di polemiche, quanto è accaduto mi ha portato a riflettere in uno spettro più ampio. In fondo la vita di ogni persona è una costruzione, la realizzazione di un progetto. Ci sono vite capaci di reggere a qualsiasi tempesta, altre che miseramente falliscono. Ci sono vite in grado di rialzarsi, altre distrutte e abbattute. C’è da domandarsi chi stava realmente costruendo quelle vite? Chi aveva in mano il progetto?

Chi è il costruttore della tua vita?

Chi ha nelle mani il progetto della tua vita?

Dio è l’ingegnere della vita, e l’ha progettata per essere una vita esuberante e gioiosa, quando è vissuta con i criteri con cui è stata progettata. Gesù disse: “Io sono venuto affiché abbiate vita (vera vita), e l’abbiate in abbondanza (Giovanni 10:10). Quando affermò questa promessa, aggiunse che c’è un ladro il cui solo scopo è di rubare e distruggere quanto Gesù dona.

Come nel caso del ponte Morandi a Genova non è stato un inasppettato e immanente evento distruttivo, ma una costante erosione e deperimento. Lo stesso accade a molte persone; non un’improvvisa temepsta, ma una costante corrosione delle risorse vitali.

“Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica sarà paragonato a un uomo avveduto che ha costruito la sua casa sopra la roccia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno investito quella casa; ma essa non è caduta, perché era fondata sulla roccia.
E chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica sarà paragonato a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. La pioggia è caduta, sono venuti i torrenti, i venti hanno soffiato e hanno fatto impeto contro quella casa, ed essa è caduta e la sua rovina è stata grande”. (Matteo 7:24-27)

Tu a chi hai affidato il progetto della tua vita?

Quando la fede in Dio è reale

bussate - CopyLa vita mette ogni persona davanti a bisogni e sfide che spesso superano la personale capacità di affrontarle o risolverle. La sensazione è di sertirsi schiacciati e sconfitti. Abbiamo bisogno di aiuto, e ognuno cerca la persona giusta al posto giusto, la via d’uscita migliore. Spesso si scopre che quella che sembrava essere la soluzione definitiva, in realtà era solo temporanea. Allora, abbiamo bisogno di aiuto vero, efficace.

La ragione principale per cui le persone, e perfino quelli che si dichiarano cristiani, non si rivolgoano a Dio è perché non credono nella parola e nelle promesse di Dio. Non afferrano il vero senso della preghiera. Essa non è la recita apatica di una formula che potrebbe funzionare, non è un “devo-farlo” per piacere a Dio, e così garantirmi il suo favore. Se pensiamo così è perché ci è stato raccontato un dio che non è colui che si rivela nella Bibbia. Abbiamo un idea sbagliata di Dio, o siamo talmente lontani da Dio che solo Lui può venirci incontro e trovarci dove ci siamo perduti.

Rivolgersi a Dio si radica nel credere che a Dio nulla è impossibile. Credere nelle sue promesse e nella sua parola. Gesù ha spiegato questa verità in modo efficace, quando disse: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7). Dio vuole il tuo bene, ti vuole bene, anzi per usare la parola più esatta ti ama. Dio vuole darti quel lavoro di cui hai bisogno, aprire la porta della stabilità finaziaria, farti trovare la guarigione che stai cercando. Egli non dà pietre invece di pane, o serpenti invece di pesce. Gesù usò questo paragone per sottolineare questa verità: Dio vuole darci il meglio più di quanto noi saremmo capaci di fare per coloro che amiamo.

Rivolgersi a Dio non è presentargli la nostra lista della spesa, è molto più di questo. Rivolgere a Dio le nostre richieste si fonda sulla relazione Padre-figlio. Nel vangelo di Giovanni è scritto che in Gesù non abbiamo il diritto di essere figli di Dio. Il primo passo fondamentale è entrare in questa relazione padre-figlio, e ciò è possibile per grazia mediante la fede in Cristo Gesù che ci ha riconciliati con Dio. Ma non ci ferma qui. Il secondo passo è vivere la fede reale, che si fonda sulla certezza che quando ci rivolgiamo a Dio siamo ascoltati, quando bussiamo viene aperto, e ci ritroviamo in un dialogo aperto con Dio adorando, lodando, e ringraziando. Ci prendiamo il tempo per parlare con Lui e per ascoltare la sua voce, e quel tempo diventa un tempo di adorazione in cui lo Spirito di Dio applica le sue promesse e la sua parola alla nostra vita.

Non farti rubare le benedizioni!

Ma Davide si fortificò nel SIGNORE, nel suo Dio. (1 Samuele 30:6)

rubare - CopyDavide era in un momento difficile. Tornato nella sua cittadina a Tsiklag con i suoi seicento uomini al seguito, la trovò distutta e incendiata, e le famiglie rimaste, compreso la sua, erano state portate via con il resto del bottino. Cosa poteva accadere di peggio? Quando si dice piove sul bagnato.

I suoi uomini lo accusarono di essere responsabile di quanto accaduto e proposero di lapidarlo. A volte ci identifichiamo con questa situazione. Per qualche ragione veniamo travolti da una tragedia, e ancor peggio la situazione sembra aggravarsi sempre di più. Ci identifichiamo con Davide inoltre per la sua fede in Dio e per le promesse in cui ha creduto. Ugualmente, siamo convinti che la fede in Dio premi la nostra vita. In effetti, Dio vuole benedire la nostra vita. Gesù ha detto: “Io sono venuto affinché abbiate la vita e l’abbiate in abbondanza” (Giov.10:10).

Nella stessa promessa, Gesù ha ricordato che il ladro al contrario viene per rubare e distruggere, proprio come fu l’esperienza di Davide. Gli fu portato via tutto: le proprietà, la famiglia, gli amici, e poco mancava anche la sua vita. Il nemico di Dio, Satana, non vuole che quanti hanno fede in Gesù possano sperimentare la vita abbondante che LUI ha promesso. Preoccupazione, problemi ingigantiti, sono gli strumenti preferiti per soffocare la gioia che Gesù vuole donare.

Davide si fortificò nel Signore, nel conoscere la sua volontà e nel sapere che Dio gli restituiva tutto. Dio vuole restituirci quello che Satana prova a toglierci, ma nella tragedia la nostra forza è nel Signore e nel conoscerela sua volontà. Gesù replicò ai Farisei che lo accusavano di cacciare i demoni in virtù del potere dato da Satana, e disse loro che l’uomo forrte viene per rubare e mette le sentinelle a vigilare sul bottino, ma quando uno più forte viene lo lega e si riprende tutto (Luca 11:22). Gesù è l’uomo più forte e ha sconfitto il nemico di Dio, dando a quelli che hanno fede in LUI di riprendersi le benedizioni promesse.

Non lasciare che le benedizioni di Dio ti siano tolte. Confida in LUI, cerca in Dio e nella sua volontà la forza per riprenderti le benedizioni promesse. Non farti portare via la speranza, l’amore, la gioia, perché Gesù ha vinto e chi ha fede in Gesù vince con LUI.

Fedeltà nella preghiera

hopePasqua è una delle principali feste cristiane. Una festa di grande significato, in cui si ricorda il sacrificio di Gesù Cristo, la sua passione, la crocifissione. Gesù, l’agnello pasquale, la nostra pasqua, come ricorda anche l’apostolo Paolo ai Corinzi (2Cor.1:20).

Quando leggiamo le origini di questa celebrazione, nel contesto ebraico della schiavitù in Egitto, possiamo cogliere uno degli aspetti della Pasqua che non sempre viene ricordato. La Pasqua è la risposta a 400 anni di sofferenza, oppressione, grida e preghiere rivolte a Dio. Anni in cui nonostante la sofferenza il popolo di Dio continuava a crescere, anni che non sono trascorsi inosservati. Dio ha preparato un suo uomo, ha preparato il popolo e ha agito per liberarlo e guidarlo verso la terra dove scorre il latte e miele.

Altri episodi biblici sembrano richiamare lo stesso principio di fedeltà nella preghiera, come nella vita del profeta Elia. Ci fu una lunga siccità durante i suoi anni, ed egli aveva la certezza che Dio sarebbe intervenuto mandando la pioggia. In 1Re 18:42-43, leggiamo che egli pregò non una, ma sette volte. Non sia arrese alla prima preghiera senza risposta, ne alla seconda, e così fino alla settima volta, in cui l’unico segno era una piccolissima nuvola. Egli non smise di credere, non fu vinto da pensieri di sconfitta. La pioggia arrivò.

La Pasqua fu la risposta di Dio ad anni di grida e preghiere. Anche tu stai pregando da tempo, ma sembra come se Dio non ascoltasse, come se non fosse interessato. Nessuna risposta, nessun segno. Ma Dio è fedele. Vede, ascolta, conosce e risponde.

Dio conosce il tuo bisogno, vede la tua situazione, ascolta la tua preghiera. In Cristo, la nostra pasqua tutte le promesse di Dio hanno il loro SI! In Cristo Dio dice si alla tua liberazione, SI al perdono, SI alla riconciliazione, SI alla guarigione. SI, sii fedele a cercarlo.

Afflizione & Consolazione

Perché ti abbatti, anima mia? Perché ti agiti in me? Spera in Dio, perché lo celebrerò ancora; egli è il mio salvatore e il mio Dio.
Tre volte nel Salmo 42-43 Davide ripete queste parole nel descrivere il suo sentimento di distanza da Dio per il senso depressivo che lo avvolge. Nessuno è esente da queste situazioni, poichè ci sono quei periodi nella vita vita in cui tutto va storto, ogni cosa, ogni situazione sembra contro di noi.
Ma in quel clima di abbatimento, la fiducia in Dio è lo scoglio a cui aggrapparsi mentre infuria la tempesta.
Accade, è normale, non credere a quelli che ti accusano di peccato a motivo della tristezza che ti attanaglia.
Davide paragona il suo desidrio di Dio alla cerva che desidera l’acqua. Così la presenza di Dio è la rinfrescante e dissetante consolazione per il cuore afflitto. Aggrappati alla fedeltà di Dio nei periodi bui che possono attraversare la vita.

COME MEDITARE LA PAROLA DI DIO

È costante la tentazione di trattare la Parola di Dio con leggerezza. Dio ci parla attraverso la sua Parola, ma noi casualmente la leggiamo di fretta prima del prossimo appuntamento o la prossima cosa da fare. Meditare la Parola di Dio è un invito a prendere la sua rivelazione seriamente. C’è tanta verità che richiede tempo per esaminarla e digerirla. Essa richiede riflessione per capirne il significato e aprire il nostro cuore e la nostra mente per riceverlo. Meditare significa rimanere sul quel brano, quei versetti finché lo Spirito Santo illumina la tua comprensione del significato e della applicazione nella tua vita. Ecco alcuni suggerimenti:

  1. Inizia chiedendo a Dio di parlarti, di illuminare la tua comprensione per mezzo dello Spirito Santo
  2. Prendi del tempo, non può essere fatto di fretta.
  3. Scegli una ragionevole quantità di versetti da leggere in relazione al tempo a disposizione, così da poter dedicare una completa attenzione a ogni parola.
  4. Scegli come Dio ti guida, per dare attenzione a una particolare verità, o a un insegnamento per le circostanze in cui stai vivendo.
  5. Nel leggere, prendi del tempo per considerare ogni parola, a volte perfino le congiunzioni possono avere un grande significato.
  6. Dai attenzione alle frasi, ogni frase e come sono collegate fra loro. Leggi più volte. Invita lo Spirito Santo a darti comprensione delle frasi che leggi.
  7. Considera il contesto più ampio. Il paragrafo, il capitolo, il tema del libro/lettera

Aiuto efficace in tempi difficili

Aiutaci a uscire dalle difficoltà, perché vano è il soccorso dell’uomo. (Salmo 108:12)

Egli ha cura di voi. (1Pietro 5:7)

Quanto è difficile dare conforto alle persone che si trovano in difficoltà. Quando è difficile trovare le parole giuste che non siano quelle di circostanza. Il messaggio fondamentale è: Dio ti ama, e ha cura di te!

In tempi di diffoltà abbiamo tante domande che sorgono da dentro di noi. Ma Dio ci ama veramente? In queste occasioni, la vita ci mostra la sua fragilità. Per camminare sulle acque in tempesta dobbiamo rivolgere il nostro sguardo verso Gesù. La Parola di Dio ci indirizza a Lui. Il Re dei re, e il Signore dei signori. Il vincitore. Tutti quelli che hanno fede in Cristo Gesù ricevono una eterna benedizione in Lui.

A tutti quelli che credono in Lui e lo hanno ricevuto hanno una diretta e intima connessione con Dio, sicuri nelle sue mani (Vangelo di Giovanni 1:12, 14). Geù ha detto, e la sua promessa non manca mai: “non vi lascerò mai e non vi abbandonerò.” (Lettera agli Ebrei 13:5) IO SONO CON VOI SEMPRE.