Pregare Senza Stancarsi

Dio è sovrano e la sua volontà è sovrana, ma anche Dio è eterno e quello che noi frazioniamo in passato-presente-futuro è davanti ai suoi occhi. Quando consideriamo questi due attributi di Dio normalmente ci interroghiamo sul senso della preghiera. Se Dio già sa tutto, perché pregare? Se la sua volontà è il bene per me ed è sovrana sulla mie richieste, perché pregare?

Eppure Gesù due volte, in Luca 11 e 18 usa due parabole per insegnare a non stancarsi di pregare, and di insistere nel pregare. Come si spiega questo? Ci sono interventi in cui Dio opera in modo assolutamente incondizionato, senza che ci sia stata alcuna richiesta umana. Ma altre volte Dio opera in risposta alle richieste che gli sono state rivolte. Noi dobbiamo sempre pregare. Per questo la Bibbia ci esorta “pregate in ogni tempo” (Efesini 6:18), non smettete mai di pregare (1 Tessalonicesi 5:17).

La Lettera di Giacomo è piena di esortazioni alla preghiera: “Chiedete con fede”, “non ricevete perché non domandate, e se domandate domandate male”, “la preghiera del giusto ha grande efficacia”. Giacomo illustra la sua esortazione alla preghiera con l’esempio del profeta Elia, quando Dio decretò la siccità per tre anni durante il regno di Acab (1Re 17 e 18).

Dio nell’eternità ha già emesso i suoi decreti e le sue risposte. In Isaia leggiamo. “prima che mi invochino, risponderò” (Isaia 65:24). Perché pregare? Perché la preghiera è l’accesso ai decreti eterni di Dio per portarli nella storia. Giacomo aggiunge che Elia era una persona come noi, sottoposto alle stesse circostanze naturali, ma la sua preghiera aveva una grande efficacia. Aveva un potere speciale? No, poiché quanto egli pregò era già stato decretato da Dio. Per questo Gesù ci incoraggia: “Chiedete con perseveranza, e vi sarà dato; cercate senza stancarvi, e troverete; bussate ripetutamente, e vi sarà aperto” (Luca 11:9). 

Pianificare Efficacemente il Nuovo Anno

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Ogni nuovo anno appena iniziato, come quello in cui ci troviamo, alimenta le speranze, le attese, i sogni, e anche le preoccupazioni. Per qualcuno, forse, c’è un nuovo inizio nel lavoro, negli studi, nella carriera. Per altri è ancora un sogno nel cassetto. Poi ci sono anche quelli che preferiscono mantenere le cose come stanno. Che sia per una cosa, o per l’altra, tutti fanno dei piani con la speranza di poterli realizzare nel corso del’anno appena iniziato.

Il giovane Davide, che aveva ucciso il terrificante gigante Goliath, e riscosso l’ammirazione di tutto il popolo di Israele e del re Saul, al quale non troppo tempo dopo sarebbe succeduto, ricevette per bocca del profeta Nathan una magnifica promessa di Dio (2Samuele 7), parole che implicavano il suo futuro e quello della sua discendenza. Un piano per la vita. La sua risposta è un esempio utile su come pianificare effecacemente il futuro.

Davide si mise davanti all’Eterno (2Sam.7:18). Prenditi del tempo da trascorre in conversazione (preghiera) con Dio, parlagli delle tue preoccupazioni, dei tuoi progetti, degli obiettivi. Portali in preghiera a Dio e ascolta, poiché Lui risponde. Ascolta attentamente la Sua risposta attraverso la Bibbia, o per mezzo di una verità o una promessa che ti viene riscordata dallo Spirito Santo, e scrivi quello che ti viene suggerito. Questo avrà un IMPATTO sulla tua pianificazione e sullua tua vita

In questo tempo di conversazione con Dio, cogli l’occasione per confessare i pesi sul tuo cuore, loda e ringrazia il Signore. Poi chiedi di darti indicazioni, di rivelarti come mettere in pratica la sua verità per la tua vita, la famiglia, il lavoro, gli obiettivi che desideri realizzare. Mentre sei davanti a Dio leggi e medita la Sua Parola, Egli ti risponderà, e per non perderti ciò che ti ha detto, scrivilo e poi rileggilo.

Il mondo attraverso i media lancia messaggi di ogni genere, messaggi spesso confusi che disorientano. Ma Dio vuole illuminare il tuo percorso con la luce della Sua Parola. Queste conversazioni con il Signore sono cruciali per avere un vita pianificata in modo efficace, e di prosperità.

 

Quando la fede in Dio è reale

bussate - CopyLa vita mette ogni persona davanti a bisogni e sfide che spesso superano la personale capacità di affrontarle o risolverle. La sensazione è di sertirsi schiacciati e sconfitti. Abbiamo bisogno di aiuto, e ognuno cerca la persona giusta al posto giusto, la via d’uscita migliore. Spesso si scopre che quella che sembrava essere la soluzione definitiva, in realtà era solo temporanea. Allora, abbiamo bisogno di aiuto vero, efficace.

La ragione principale per cui le persone, e perfino quelli che si dichiarano cristiani, non si rivolgoano a Dio è perché non credono nella parola e nelle promesse di Dio. Non afferrano il vero senso della preghiera. Essa non è la recita apatica di una formula che potrebbe funzionare, non è un “devo-farlo” per piacere a Dio, e così garantirmi il suo favore. Se pensiamo così è perché ci è stato raccontato un dio che non è colui che si rivela nella Bibbia. Abbiamo un idea sbagliata di Dio, o siamo talmente lontani da Dio che solo Lui può venirci incontro e trovarci dove ci siamo perduti.

Rivolgersi a Dio si radica nel credere che a Dio nulla è impossibile. Credere nelle sue promesse e nella sua parola. Gesù ha spiegato questa verità in modo efficace, quando disse: “Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto” (Matteo 7:7). Dio vuole il tuo bene, ti vuole bene, anzi per usare la parola più esatta ti ama. Dio vuole darti quel lavoro di cui hai bisogno, aprire la porta della stabilità finaziaria, farti trovare la guarigione che stai cercando. Egli non dà pietre invece di pane, o serpenti invece di pesce. Gesù usò questo paragone per sottolineare questa verità: Dio vuole darci il meglio più di quanto noi saremmo capaci di fare per coloro che amiamo.

Rivolgersi a Dio non è presentargli la nostra lista della spesa, è molto più di questo. Rivolgere a Dio le nostre richieste si fonda sulla relazione Padre-figlio. Nel vangelo di Giovanni è scritto che in Gesù non abbiamo il diritto di essere figli di Dio. Il primo passo fondamentale è entrare in questa relazione padre-figlio, e ciò è possibile per grazia mediante la fede in Cristo Gesù che ci ha riconciliati con Dio. Ma non ci ferma qui. Il secondo passo è vivere la fede reale, che si fonda sulla certezza che quando ci rivolgiamo a Dio siamo ascoltati, quando bussiamo viene aperto, e ci ritroviamo in un dialogo aperto con Dio adorando, lodando, e ringraziando. Ci prendiamo il tempo per parlare con Lui e per ascoltare la sua voce, e quel tempo diventa un tempo di adorazione in cui lo Spirito di Dio applica le sue promesse e la sua parola alla nostra vita.